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antonella heter .wrote:
Il viandante, accompagnato da una bella disgraziata, perse la rotta sulla strada verso casa. Si trovò a remare contro un muro di oggetti impantanati. Un’idea geniale quella dell’accappatoio! Ma si tratta del pelo esistenziale d’un coniglio? Ahahah… che buon ridere. O forse no? Dubbi? Quanti dubbi? Uno? Quattro? O forse sette? mmm sto pensando. A cosa? mmm al fatto che sto pensando! Ah si! Ed io credevo stessi pensando alla situazione esistenziale dei parenti del povero coniglio. Ahahah. Ma tu chi sei? Io sono te. E se tu sei me io allora chi sono? Tu cosa rispondi? Probabilmente che sono matto! Non dimentichi intelligente? Può darsi. Perché fai uso di cotanti forse? Perché è la mia dimensione, l’avverbio, la congiunzione che lega la certezza all’incertezza, la possibilità del tutto e del nulla. Mi piace la tua risposta. Grazie. E di cosa? Di niente. E allora perche mi ha detto grazie? Perché sono schiavo della prassi. Allora deschiavizzati! Potrei, ma poi la comunicazione con chi non lo è sarebbe possibile? Non lo so, ma se non provi non potrai mai saperlo. O no? Si hai ragione, ma io sono anche schiavo dei miei presentimenti. Eheheh, e chi non lo è? Se non fossimo sensibili alle nostre sensazioni saremmo degli automi, non credi? La mia risposta è sempre quella, può darsi. Cosa pensi di me? Penso che dovrei smettere di pensare e soprattutto di continuare a monologare con te, cioè me, o meglio noi, quindi scelgo di evacuarmi. Niente in contrario vero? Assolutamente no, anche perché se lo fossi non avrei il potere esecutivo, io. mmm su questo siamo entrambi in disaccordo e lo sai; sai bene che io sono facilmente influenzabile.
Dove andrai adesso? Se tu sei me ed io sono intelligente, risponditi da solo!
June 10
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